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La legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli
L'utilizzazione delle donne e dei fanciulli nel lavoro anche
in turni di notte e in industrie insalubri è un fenomeno
diffuso nell'800 a cui si rimase a lungo indifferenti.
L'abitudine a utilizzare donne e bambini nell'agricoltura,
nell'artigianato, nei commerci era antica e il guadagno che
se ne ricavava costituiva un'integrazione importante del reddito
familiare. Non vi era inoltre in Italia uno sviluppo industriale
paragonabile a quello di Inghilterra e Germania, che in quei
paesi aveva evidenziato i problemi legati all'inserimento
dei minori e delle donne nel pesante lavoro di fabbrica.
Rari furono gli studi, come quello di Carlo Ilarione Petitti
di Roreto sul "lavoro dei fanciulli nelle manifatture",
che denunciavano i danni fisici e morali conseguenti allo
sfruttamento del lavoro minorile.
Le Disposizioni circa il lavoro delle donne e dei fanciulli
del 19 giugno 1902 costituiscono quindi la prima legge
organica che affronta, insieme al lavoro delle donne, quello
minorile.
Il 1 articolo stabilisce che " i fanciulli dell'uno
e dell'altro sesso per essere ammessi al lavoro negli opifici
industriali, nei laboratori, nelle arti edilizie e nei lavori
sotterranei delle cave, delle miniere e delle gallerie, devono
avere almeno l'età di 12 anni compiuti".
Viene vietato il lavoro notturno ai maschi di età inferiore
ai 15 anni e alle donne minorenni; si fissa un limite di 11
ore di lavoro giornaliero per fanciulli/e dai 12 ai 15
anni ed è resa obbligatoria una pausa di un'ora ogni
6 ore di lavoro.
A questa legge fanno seguito la legge
Orlando del 1904, che innalza l'obbligo scolastico a 12
anni e istituisce 2 anni , il V e il VI, di corso popolare
e i programmi Orestano,
che precisano gli insegnamenti da sviluppare nella nuova organizzazione
della scuola elementare.
La legge del 1902 di tutela del lavoro minorile verrà
però applicata molto lentamente, come dimostra
l'inchiesta del Ministero del 1905 che segnala molte infrazioni,
in particolare nell'industria tessile e mineraria.
Fonti: Disposizioni
circa il lavoro delle donne e dei fanciulli negli opifici
industriali, laboratori, ecc. approvate con legge 19 giugno
1902, n. 242.
Bruna Bianchi, Crescere in tempo di guerra, Il lavoro e
la protesta dei ragazzi in Italia. 1915-18, Cafoscarina
1995.
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