Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, si è incontrato oggi a Mestre con il presidente e amministratore di Grandi Molini Italiani Spa, Antonio Costato; tema dell'incontro - al quale sono intervenuti gli assessori comunali all'Ambiente, Laura Fincato, e alle Attività produttive, Giuseppe Bortolussi - il progetto di costruzione a Porto Marghera del primo impianto in Italia per la produzione di bioetanolo da amido di cereali, nell'area della controllata Silos Granari del Veneto Srl. L'attività del nuovo impianto sarà sinergica a quella di manipolazione e trasformazione del grano, che Grandi Molini già svolge a Porto Marghera; il costo complessivo dell'intervento è attorno ai 100 milioni di euro.
Il presidente di Grandi Molini ha ricordato che l'insediamento a Porto Marghera, in competizione con altre località, offre una serie di vantaggi per posizione territoriale migliore: per il rifornimento della materia prima (Marghera è baricentrica per i grandi bacini cerealicoli di Veneto e Friuli), per l'inoltro del prodotto finito (via terra o nave-chiatta ai depositi costieri), per la vendita dei prodotti secondari, cioè mangime secco (Venezia e Ravenna sono i due grandi hub di distribuzione per i componenti di cibi per animali). Costato ha quindi ricordato la necessità di un rapido ottenimento delle autorizzazioni necessarie per poter avere al più presto accesso ai capitali e al credito.
Sindaco e assessori hanno espresso vivo apprezzamento per il progetto: per la sua assoluta compatibilità ambientale; per la creazione di alcune decine di nuovi posti di lavoro; per il contributo alla riqualificazione di Porto Marghera, che con il nuovo impianto si candida a polo dei combustibili da fonti rinnovabili, una delle future frontiere della produzione e della ricerca. Sindaco e assessori si sono perciò impegnati per il più sollecito iter della pratica, per le procedure di competenza del Comune.
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