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Direzione Centrale Relazioni Esterne e Comunicazione


 

Area finanziamenti europei

1. Che cosa sono i finanziamenti europei?

L’Unione europea fornisce assistenza in forme diverse (sovvenzioni, prestiti ed in alcuni casi garanzie) alle piccole e medie imprese (PMI) degli Stati membri e spesso anche dei paesi candidati all’adesione.
Il sostegno viene fornito direttamente oppure tramite i fondi strutturali dell’Ue che sono gestiti a livello nazionale. Le PMI possono anche usufruire di una serie di misure di aiuti non finanziari sotto forma di programmi e servizi di supporto loro destinati.

2. Esistono possibilità di finanziamento direttamente aperte alle piccole e medie imprese?

Sì, si tratta di finanziamenti per lo più tematici che si prefiggono obiettivi specifici: ambiente, attività di ricerca, istruzione. Essi sono ideati e realizzati da diversi servizi della Commissione europea. Le PMI possono presentare direttamente domanda per questi programmi, di norma a condizione di presentare progetti sostenibili, transnazionali e che apportino un valore aggiunto significativo. Il sostegno dell’Unione europea consiste in sovvenzioni che generalmente coprono il 50% dei costi di un progetto.

3. Che cosa sono i Fondi strutturali?

I fondi europei di sviluppo regionale costituiscono una tra le più importanti fonti di finanziamento per le PMI per mezzo di differenti programmi tematici ed iniziative comunitarie attuati a livello regionale. I beneficiari dei fondi strutturali ricevono un contributo diretto al finanziamento dei loro progetti.
Si noti che la gestione dei programmi e la selezione dei progetti avvengono a livello nazionale e/o regionale.

Area opportunità di lavoro

4. Quali opportunità di lavoro ci sono presso le istituzioni europee?

Chi desidera intraprendere una carriera in una delle istituzioni dell’Unione europea, deve passare attraverso un apposito ufficio, l’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO), creato nel 2002 ed è entrato in funzione il 1° gennaio 2003.
Esso ha il compito di organizzare concorsi generali per la selezione di personale altamente qualificato, da destinare all’assunzione in tutte le istituzioni dell’Unione europea. L’amministrazione dell’UE è simile all’amministrazione di un paese europeo e teoricamente ha le stesse competenze e funzioni delle amministrazioni statali.
Lavorare per l’Unione europea è un’esperienza unica, sia dal punto di vista del lavoro che sotto il profilo dell’ambiente multiculturale.

5. Come viene selezionato il personale che lavora nelle istituzioni europee?

La selezione del personale avviene in base a concorsi generali che vengono divulgati tramite la pubblicazione su giornali degli Stati membri, su siti Internet, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE, serie C A) ed anche sul sito Web dell’Ufficio Epso (http://europa.eu.int/epso)
Il bando di concorso è pubblicato nella GUUE e stabilisce tutte le condizioni previste: il tipo di lavoro da svolgere , il numero di posti di lavoro disponibili sulla lista di riserva, le qualifiche e l’esperienza richieste e tutti gli eventuali altri criteri di selezione.
E’ necessario tenere presente che i concorsi generali sono organizzati per sopperire al fabbisogno delle istituzioni e di conseguenza non seguono uno scadenzario preciso.

6. Quali sono le opportunità di lavoro per i laureati?

La maggior parte delle opportunità di lavoro per i laureati riguardano l’amministrazione e la gestione e sono aperte ai laureati di qualsiasi disciplina. Si spazia dalla redazione della nuova normativa in campo ambientale alla partecipazione a negoziati con paesi terzi, alla gestione della politica agricola comune oppure alla partecipazione al processo legislativo dell’Unione o ancora all’interpretazione e all’applicazione del diritto europeo, alla verifica della gestione finanziaria delle istituzioni europee o infine alla partecipazione ad un determinato programma di ricerca scientifica.
Un laureato senza una adeguata esperienza professionale sarà inquadrato al suo ingresso nel livello di base della categoria A. Si organizzano anche concorsi generali a livelli superiori per i candidati che hanno un’esperienza minima di tre anni nel settore di competenza.
Svolgere un lavoro di grado A presso un’istituzione europea richiede uno spiccato spirito di iniziativa e grande intraprendenza, nonché la capacità di amministrare risorse e gestire persone provenienti dai più svariati contesti culturali.
Occorre sapersi esprimere con precisione per iscritto e oralmente, essere in grado di pianificare il lavoro e di gestire un’agenda molto carica.

7. Quali sono le opportunità di lavoro per i non laureati?

Possono accedere alle carriere di categoria B i titolari di un diploma che attesti il completamento di un ciclo di istruzione secondaria superiore, in possesso di un’esperienza professionale di almeno due anni nel campo di competenza.
Il personale di categoria B svolge principalmente mansioni di concetto nel campo dell’attuazione delle politiche e del conseguimento di risultati in tutti i settori di attività dell’UE. Può trattarsi di mansioni nel campo della concorrenza, del bilancio, delle dogane, delle tecnologie dell’informazione, oppure dell’informatica o di missioni di verifica in tutto il mondo.
Il personale della categoria C svolge mansioni amministrative e di segreteria. Anche in questo caso il lavoro è molto vario e il personale è incoraggiato ad assumere responsabilità. Di norma i candidati devono aver completato un ciclo di istruzione secondaria inferiore o superiore secondo il bando di concorso e, se del caso, possedere un’esperienza professionale di due o tre anni (che può comprendere una formazione in un campo specifico). Il personale di categoria C può contare sull’aiuto di personale di categoria D che svolge un lavoro manuale e di supporto.

8. Esistono anche altri tipi di impiego?

I funzionari permanenti dell’Unione europea vengono selezionati attraverso concorsi generali.
Oltre alla selezione di personale permanente attraverso i concorsi generali, le istituzioni europee si avvalgono dei servizi di un numero limitato di agenti temporanei e ausiliari, nonché di un numero limitato di impiegati assunti per il tramite di imprese di fornitura di lavoro temporaneo o con contratti a tempo determinato.
I contratti di questo tipo vengono amministrati direttamente dalle istituzioni interessate caso per caso.

9. Esistono anche opportunità di tirocinio presso le istituzioni europee?

Sì, tutte le istituzioni dell’Ue offrono la possibilità di svolgere un tirocinio; la maggior parte delle istituzioni offrono la possibilità di svolgere tirocini professionali (stage) per brevi periodi spesso retribuiti con borse di studio.
E' necessario avere un diploma di laurea oppure essere quasi al termine degli studi, ma anche i non laureati possono chiedere di poter svolgere un tirocinio.
Fondamentale è la conoscenza di almeno 1-2 lingue, tra le quali necessariamente l’inglese o il francese, lingue di lavoro delle Istituzioni europee.
Per avere maggiori informazioni al riguardo è necessario visitare le pagine delle singole istituzioni.

Commissione europea http://europa.eu.int/comm/stages

Parlamento europeo http://www.europarl.eu.int/stages

Mediatore europeo http://www.euro-ombudsman.eu.int/trainee

Consiglio dell’Unione europea http://ue.eu.int

Comitato delle Regioni http://www.cor.eu.int

Comitato Economico e Sociale europeo http://esc.eu.int

Corte dei Conti europea http://eca.eu.int

Corte di giustizia http://curia.eu.int/it/index.htm

Informazioni tratte dal sito della Rappresentanza in Italia della Commissione europea