|
|
 |
Bosco Querini
Nel 2003 il Comune ha acquisito dalla Fondazione Scientifica Querini Stampalia l'usufrutto trentennale di 200 ha di aree agricole per trasformarle in un bosco planiziale a carattere naturalistico aperto all'uso pubblico.
Situati lungo la via Altinia, a metà strada fra gli abitati di Favaro Veneto e Dese, i 200 ha costituiscono il cuore del Bosco di Mestre previsto dal Piano Regolatore.
A cura degli architetti Marina Orlando e Vincenzo DeLuce, viene redatto un Piano Guida per la sistemazione a bosco dei 200 ha.
Nel maggio 2004 il Consiglio comunale approva il Piano Guida, la cui realizzazione è iniziata nell'autunno dello stesso anno.
La realizzazione di una porzione significativa del Bosco su aree agricole di proprietà privata (classificate come F-Sp dal PRG), si prevede agisca da moltiplicatore, innescando un processo di coinvolgimento di altri soggetti (enti ma anche privati cittadini ed agricoltori) nella realizzazione del progetto del Bosco, e più in generale per la riqualificazione ambientale quantomeno dell'area orientale della terraferma mestrina. |
 | | |
|
|
|